2007-10: Come un Girasole

 

Ottobre: mese Missionario!

 

Paola aveva forte il senso della “missione” e non si stancava di esortare le Sue Suore a vivere ogni istante della vita come “missione”, come “dono d’amore per tutti”…

 

“…siate vera mis­sionaria in codesta casa e paese; predicate assai col buon esem­pio e poco con la voce, studiate molto molto nel Cuore di Gesù, onde imparare a praticare bene tutte le virtù che sono necessarie…”. (Lett. 707, 9)

 

“Dio vi conservi nel suo santo amore, e ve lo aumenti di giorno in giorno, di momento in momento, tanto che possiate metter fuoco ovunque andate; accendete tutti del santo amore, accendete tutti quanti si avvicinano. Oh! mie care, quanto è poco amato Gesù!!!...”. (Lett. 363, 9)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Nei giorni 8-18 ottobre 2007 Roma ha ospitato nella Galleria Astrolabio” la mostra personale “I colori dell’anima” di Sr. Enrica Bonanni, Dorotea della Comunità di Sant’Onofrio), pittrice, che ha presentato i suoi lavori assieme all’artista Anna Gana.

 

 

 

Enrica Bonanni: Un’arte

con forme d’immediata comunicazione

 

Enrica Bonanni grafica, pittrice e scultrice di grande talento e di raffinata sensibilità, nata a Roma ed operativa in campo artistico fin da bambina quando lasciava stupiti i suoi familiari e conoscenti per i risultati formali che riusciva a conseguire con un’innata carica ispirativi, è oggi apprezzata in campo nazionale ed internazionale per la sua arte con forme di immediata comunicazione, perseguita fino alla più minuta indagine di figure, oggetti vari e quotidiani e di elementi della natura come cieli, acque, fiori, alberi, erbe e frutti che diventano pregnante pretesto per esprimere valori compositivi, pittorici e luministici.

La sua preparazione artistica comincia fin dall’infan-zia quando s’incantava a guardare le opere dei grandi artisti del passato cominciando ad educare l’occhio e la mano … Il suo percorso di vita e di cultura l’ha portata ad insegnare negli istituti magistrali a Roma e a Napoli per circa 25 anni, ma un percorso molto più intimo ha fatto si che scegliesse la vita religiosa come suora Dorotea con una vocazione che l’ha spinta a mettersi al servizio di Dio, della Chiesa e del prossimo.

 

(Anna Jozzino Storico d’Arte)

 

 

Poesia e colore…

 

Alcuni pensieri, al primo incontro con Enrica Bonanni hanno attraversato la mia mente: i suoi ideali sono si, quelli dell’artista che vive sulla terra, ma ha sempre dentro, nel profondo dell’anima l’immensità degli azzurri e la luce di Dio. Osservando poi le sue “nature morte” che diventano creature vive, la luminosità, il senso dell’equili-brio, ho subito il fascino dei colori che vibrano e germogliano come per incanto e parlano all’anima con dolci accenti di poesia.

Protagoniste in primo piano armoniose composizioni di fiori … Con i fiori si può parlare un linguaggio di bellezza, di sincerità, del mistero della vita, perchè basta un fiore per inchinarsi all’Immenso… Enrica Bonanni lancia un messaggio d’amo-re da contrapporre a tutte le nega­tività di questa nostra epoca ... 

Il suo mondo pulito è lì, in quelle composizioni di rose, di ortensie, girasoli, in vasi dalle raffinate trasparenze o in libertà, che sembra continui a vivere, a riceve­re linfa, aria e luce …

C’è sempre la presenza di una lanterna a ricordare che l’uomo cercando se stesso ... trova Dio e c’è sempre una conchiglia quasi a sussurrare la musi­ca del mare.

Infatti Enrica Bonanni è un’artista tesa a comunicare … il suo linguaggio che corrispon­de ad un’eloquenza interiore …

Si avverte che la bellezza della natura l’affascina …

I suoi acquerelli di fiori, i suoi deliziosi, teneri angioletti, le sue sculture sacre ci lanciano alcuni messaggi: c’è sempre un amore in Enrica Bonanni: è l’Arte; c’è sempre un’esi­genza: la poesia; ma c’è sempre e soprattutto una fede: è Dio!

 

Mara Ferloni

 
 
 
 

La compagnia di Michele Paulicelli ha già raccontato con i suoi musical la vita di alcu­ni grandi personaggi: San Francesco d’Assisi in “Forza venite gente”; Madre Teresa di Calcutta in “Madre Teresa, il musical”; Giovanna d’Arco in “Giovanna d’Arco, il musical”; San Francesco di Paola in “...E sulle onde viaggiò”... Santi, accomunati dalla loro grande fede in Dio, ma con storie e personalità molto differenti tra loro.

Questi spettacoli hanno sempre riproposto il messaggio del protagonista con serietà e fedeltà storica, ma al tempo stesso creando momenti di poesia e divertimento. …ed è quello che ci siamo ripromessi di fare anche in quest’occasione, raccontando la storia di una Santa, Paola Frassinetti, forse meno nota di altri, ma estremamente coinvolgente per la sua straordinaria personalità: piccola, minuta, autodidatta nell’apprendimento delle nozioni fondamentali, umile, ma in grado di tener testa a guardie e garibaldini durante i moti risorgimentali e dotata della forza d’animo necessaria ad intraprendere da donna, nell’Ottocento, l’opera di educatrice di altre giovani donne.

I momenti giocosi dello spettacolo ci sono stati suggeriti da Paola stessa, che esortava a compiere il proprio dovere in “santa allegria” e che face­va sentire così a proprio agio anche il Papa Pio IX, da consentirgli di fare al conven­to simpatiche improvvisate.

Rivediamo la vita di Paola nell’affresco di un pittore inca­ricato dalle Suore Dorotee della Frassinetti di dipingere una parete di una loro attua­le sede.

Cecco, abituato fino ad ora a ritrarre ben altri soggetti, viene così conquista­to da questa donna straordinaria, da far rivivere con la fantasia i personaggi che ani­mano la scena: Paola stessa, il fratello don Giuseppe, Marianna Danero, Teresa Albino, Pio IX, Don Bosco...

Abbiamo voluto dare al racconto un ritmo serrato, con continua alternanza di momenti poetici, talvolta drammatici, e atmosfere gioiose e divertenti, e l’abbiamo fatto, oltre che con il testo e la regia, con le musiche di Michele Paulicelli - ora dolci e commoventi, ora coraggiosamente burlesche, ma sempre coinvol­genti - con i balletti, i costumi, le luci, ed un gruppo di straordinari interpreti che can­tano, ballano e recitano, interpretando ciascuno il proprio ruolo con professionalità, slancio, entusiasmo ed una sana - se non proprio santa - allegria.

 

Miriam Mesturino

 

Paola Frassinetti

ha sempre scelto e amato con predilezione

i poveri, gli ultimi, gli esclusi...

e continua a passare nel mondo “in punta di piedi”

suscitando la stessa tenerezza e lo stesso dono

powered by DOMUSMEDIA ę | All rights reserved