20/05/2009

Roma, Marzo 2009

 

 

Carissime sorelle,

 

il ricordo e il gusto del percorso svolto insieme ci dà la forza di compiere un altro passo in un tempo particolarmente carico di significato per la nostra fede, tempo in cui Dio ci apre i segreti del Suo cuore: un amore fino alla fine.

Il Risorto ci sarà particolarmente compagno nel nostro viaggio verso la Galilea del quotidiano, nella realtà in cui viviamo.

È proprio questa realtà quella che il Signore ci affida con la missione di cogliere e creare spazi e processi di trasformazione, perché questo mondo sia la grande Famiglia di Dio.

 

Buona Pasqua!

 

L'Equipe Internazionale per il Giubileo

 

…Ecco faccio una cosa nuova…

 

 

Una strada nel mare…

  

Così dice il Signore

 

che offrì una strada nel mare

 

e un sentiero in mezzo ad acque possenti

 

che fece uscire carri e cavalli,

 

esercito ed eroi insieme;

 

essi giacciono morti: mai più si rialzeranno;

 

si spensero come un lucignolo, sono estinti.

 

Non ricordate più le cose passate,

 

non pensate più alle cose antiche!

 

Ecco, faccio una cosa nuova:

 

proprio ora germoglia,

 

non ve ne accorgete?

 

Aprirò anche nel deserto una strada,

 

immetterò fiumi nella steppa.

 

Mi glorificheranno le bestie selvatiche,

 

sciacalli e struzzi,

 

perché avrò fornito acqua al deserto,

 

fiumi alla steppa,

 

per dissetare il mio popolo, il mio eletto.

 

Il popolo che io ho plasmato per me

 

celebrerà le mie lodi.

(Is 43, 16-21)

 

 

La novità attorno a noi sta germogliando.

La forza della vita non fa rumore.

È necessario avere occhi e cuore capaci di accorgersi che Dio continuamente lavora per quel mon-do, il nostro mondo, che da sempre ha tanto amato e per il quale ha dato il sangue e la vita.

 

 

“Essere AZIONE è mettersi in movimento per mutare l’ordine delle cose. Non per essere “salvatrici della patria”, ma profeticamente attive, nella semplicità”. (Lettera Annuale 2008)

  

“Coraggio mia cara, le nostre miserie mettiamole tutte, tutte nel costato di Gesù e uniamoci a Lui più perfettamente che possiamo; con Lui preghiamo, con Lui fatichiamo, mangiamo, riposiamo, parliamo, pensiamo; insomma facciamo tutto in compagnia di Gesù e Gesù sarà il nostro sostegno in vita, il nostro conforto in morte e la nostra gloria per tutta l’eternità”. (Lett. 301,5)

  

“Ogni persona, per rispondere agli inviti sempre nuovi dello Spirito e in obbedienza agli orientamenti della Congregazione, è chiamata ad essere fedele alla fisionomia che Dio gli ha dato ed è responsabile di integrare nella propria vita in modo critico i valori di una società in trasformazione e di una Chiesa pellegrina”. (Cost. 43)

 

“La Chiesa afferma che la “vita consacrata “più fedelmente imita e continuamente rappresenta…” la forma di vita di Gesù” (V.C. 22) e riferendosi concretamente alla donna, spera “… che da un più profondo riconoscimento della missione della donna, la vita consacrata femminile tragga una sempre maggiore consapevolezza del proprio ruolo e una accresciuta dedizione alla causa del Regno di Dio”. (V.C. 58). (Doc. di Spiritualità pag. 88)

  

 

 

ü       L’Autenticità

della nostra Orazione

     si prova nella vita

       (Cost. 40)

 

 

Quali gesti concreti possiamo compiere

per avviare in ogni persona,

nelle istituzioni e nella società

un processo di trasformazione,

per essere,

noi stesse,

attivamente profetiche?

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