13/02/2009

Roma, Dicembre 2008

 

 

Sorelle Carissime,

 

         il nostro cammino giubilare si incrocia con l’attesa della nascita del Verbo che si fa Carne.

         L’accoglienza della Salvezza che viene dal Bambino, ravviva il nostro dono di essere madri e ci rende capaci di portare in braccio, accarezzare e consolare la Vita che viene alla Luce.

         In questa tappa del nostro percorso, nei mesi di Dicembre e Gennaio, siamo invitate a stare con chi è solo, con chi è desolato, per accompagnare la Vita che in lui aspetta di nascere.

         Chiediamo a Maria di percorrere con noi questo tratto di strada.

 

         Vi auguriamo una buona preparazione alla festa di Natale

 

         L’Equipe internazionale per il Giubileo

 

  

…cambierò il loro lutto in gioia…

 

 

Io vi consolerò

 

Rallegratevi con Gerusalemme,

esultate per essa quanti la amate.

Sfavillate di gioia con essa

voi tutti che avete partecipato al suo lutto.

Così succhierete al suo petto

e vi sazierete delle sue consolazioni;

succhierete, deliziandovi,

all'abbondanza del suo seno.

Poiché così dice il Signore:

«Ecco io farò scorrere verso di essa,

come un fiume, la prosperità;

come un torrente in piena

la ricchezza dei popoli;

i suoi bimbi saranno portati in braccio,

sulle ginocchia saranno accarezzati.

Come una madre consola un figlio

così io vi consolerò;

in Gerusalemme sarete consolati.

Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore,

le vostre ossa saran rigogliose come erba fresca.

(Is 66, 10-14a)

  

“L’Amore si mostra più nei fatti che nelle parole”, scriveva Sant’Ignazio, ma ciascuna di noi sa bene quanto abbiamo bisogno di Parole d’amore:

Parole che accompagnano i gesti…

Parole che annunciano la gioia…

Parole che denunciano l’ingiustizia…

Parole che sciolgono l’ambivalenza di un gesto compiuto nel silenzio.

Il Nostro Dio ha scelto di essere una Parola che si fa Carne, di accompagnare per sempre i Suoi gesti d’Amore con la Parola d’Amore.

 

“Essere parola è rompere il silenzio per prendere posizione in favore della giustizia.

È annunciare l’amore del Padre perché di Lui abbiamo fatto esperienza”. (Lettera Annuale 2008)

 

      “No, mie care, io non sono parziale per nessuno di quanti sono membri del nostro Istituto; amo tutte ugualmente con amore materno; tutte mi state scolpite nel cuore a caratteri indelebili e sento in me una brama ardentissima che tutte vi facciate veramente sante. Ma ciò non di meno, e quasi mio malgrado, mi sento spinta ad amare di più quelle fra le mie figlie che più patiscono per amore di Dio”.  (Lett. 861, 4-5)

  

         “Resa forte dallo Spirito, la nostra consacrazione in fraternità e servizio, con Cristo, nella Chiesa, per il mondo, annuncia la possibilità di vivere fin d’ora l‘Amore che rimarrà per sempre”.  (Cost. 41)

  

“La consapevolezza della situazione di peccato che divide gli uomini,    ci obbliga ad impegnarci per la giustizia in una effettiva solidarietà con la causa dei poveri, secondo le direttive della Chiesa e della Congregazione”.  (Cost. 17)

  

“L’Educazione continua ad essere un’urgenza ed una grande potenzialità per l’Evangelizzazione poiché, oggi più che mai, è urgente aiutare la persona a scoprire che è amata da Dio e a credere in questo amore, perché possa crescere fino alla pienezza della maturità in Cristo (cfr. Cost. 26) e contribuire alla trasformazione del mondo”.  (Doc. di Spiritualità p. 94)

 

ü       L’Autenticità

della nostra Orazione

   si prova nella vita

         (Cost. 40) 

 

Come possiamo

– oggi –

essere Parola

e Azione di Consolazione

per chi, attorno a noi,

vive desolato?

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