2007-05: Segni che manifestano l'urgenza...
...Avendo sempre in mente questo decalogo
 

 

Dio vuole un mondo “altro” da quello che abbiamo fra le mani e conta anche su di noi per realizzare il Suo sogno...

Cosa possiamo fare?

Impariamo a leggere le mille esperienze e i mille interrogativi che arrivano da ogni alunno e dal nostro ambiente scolastico e, sull’esempio di Santa Paola, continuiamo ad “Educare per il regno”, avendo sempre in mente questo decalogo:

 

          1.        Cerchiamo sempre il rispetto, il dialogo, la pace, la giustizia, la verità, il bene comune.

         2.        Difendiamo i diritti dei più deboli.

         3.        Non perdiamo mai memoria o speranza.

       4.        Investiamo in relazioni autentiche e nella micro-comunicazione, che lega le persone nella quotidianità.

        5.        Puntiamo sulla crescita di ogni persona e dell’intera Comunità Scolastica attraverso esperienze educative concrete, significative, partecipate e condivise.

     6.        Coniughiamo il contenuto con il metodo in un processo di crescita progettuale, oltre il contingente e l’immediato.

      7.        Non ci limitiamo a trasmettere contenuti, ma aiutiamo le persone a leggere i segni dei tempi, a interrogarsi sulle cause dei vari fenomeni, a incidere sugli stili di vita.

       8.        Agiamo profeticamente.

       9.        Sensibilizziamo persone e ambienti.

    10.        Ci rivolgiamo alle persone e le coinvolgiamo.

 

Al Signore chiediamo di aiutarci a procedere nel nostro impegno quotidiano di educatori, dentro la storia che ci appartiene e che ci responsabilizza, donandoci lo “sguardo dei piccoli-poveri della Terra”, con la consapevolezza che – come Benedetto XVI ha ribadito nella presentazione della sua enciclica Deus Caritas est – “Al di là della giustizia, l’uomo avrà sempre bisogno di amore, che solo dà un’anima alla giustizia... Nel nostro mondo spesso così buio, con questo amore brilla la luce di Dio”.

 

Annalisa Caporaso

Insegnante Scuola Elementare

Villa Paola (Roma)

 

 

 

Essendo cristiano, essendo stato educato nel modo più bello possibile credo che mettere al centro della propria vita Gesù Risorto, ti cambi profondamente, perché vedi – o quanto meno, ci provi – in te stesso e nell’altro, non un “qualunque essere vivente”, ma una parte di una totalità, una parte di Gesù, che si è fatto Uomo per te, per chi ami, per chi ti ama, ma anche per chi non sai o non riesci ad amare.

Noto come il mondo che mi circonda abbia difficoltà a credere che veramente un amore così grande possa cambiare le cose.

Non è facile vivere da cristiano! Lo si può solo con l’aiuto dello Spirito!

Proprio grazie a Lui riesci a capire la chiamata di Gesù a vivere secondo la “Giustizia del Regno”...a scuola, per esempio, quando i compagni maltrattano qualcuno, non mostrano rispetto nemmeno per se stessi, pur ritenendosi padroni di un mondo sempre più alla deriva; o quando incontri chi ha bisogno di aiuto e non gli viene dato perché considerato inferiore; o quando assistiamo a manifestazioni incontrollate di odio e di razzismo nei confronti degli stranieri sempre discriminati e accusati di violenza... È proprio lì che il Signore attende la nostra risposta...

 

Stefano Perfetto

5° Liceo Scientifico Santa Dorotea – Roma

  

 

 

 Pensando agli ambienti che ho sempre frequentato, e in cui sono stata educata, mi sento abbastanza soddisfatta dei rapporti che intercorrono tra noi giovani: siamo tutti consapevoli della validità dei valori cristiani e ci sforziamo di agire di conseguenza, riuscendo almeno a distinguere il bene dal male.

Ma non è così al di fuori!

Troppi giovani non hanno preso atto dei valori fondamentali del cristianesimo, e vivono una vita pericolosamente fine a se stessa. Non conoscono proibizioni morali o, meglio, non hanno una morale, non rispettano la loro vita e tanto meno quella degli altri; i sentimenti sono esasperati e trascorrono la maggior parte del proprio tempo alla ricerca di nuove emozioni...

È questo, soprattutto, il “mondo” che ha bisogno di essere risanato con la speranza e il riappropriarsi di significato nei confronti della vita e delle sue domande fondamentali...

 

Eleonora Cortese

5º Liceo Scientifico Santa Dorotea - Roma

 
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