Paola, un Dono di Dio
Biografia/02

 

Paola, un dono di Dio 

 

 

Paola nasce a Genova nel 1809 in un quartiere del centro detto Borgo Lanaioli.

Il padre “uomo all’antica”, di forte pietà, è “mercante di panni”.

La madre donna semplice e soave la lascerà presto orfana.

Cresce e vive in un’epoca in cui l’urto fra ideologie vecchie e nuove è forte e violento. Le idee di libertà, indipendenza e democrazia del Risorgimento Italiano auspicano un nuovo assetto politico.

L’affacciarsi della tecnologia muove i passi verso un nuovo sistema economico e sociale. È un periodo di transizione in cui, superati i vecchi equilibri, se ne cercano dei nuovi…

Tensione e lotta sono inevitabili.

Paola non è estranea al suo tempo.

Alla rivolta violenta proclamata da molti suoi contemporanei per rinnovare la società, preferisce la rivoluzione del Vangelo, quella dell’Amore.

Sa cogliere nella promozione della donna un’urgenza dell’epoca e vi risponde educando le giovani a divenire donne e cristiane.

Trascorre l’adolescenza in famiglia, fra le faccende domestiche ed un po’ d’istruzione datale dal padre che non vuole mandarla a scuola.

Impara molte cose, come lei stessa racconterà, ascoltando le conversazioni del padre e dei quattro fratelli che diverranno tutti sacerdoti.

Ciò che ama di più è stare con il fratello maggiore Giuseppe, che ripete alla sorella quanto impara sui libri di teologia e nel contatto con la gente. In quegli incontri matura qualcosa di comune.

Il Signore farà di Giuseppe e di Paola due grandi apostoli.

L’influsso della famiglia sulle future scelte di Paola è determinante.

Le opere di Dio non s’improvvisano. Sono frutto di lenta maturazione che in via normale inizia e si sviluppa nell’ambito familiare.

Le relazioni che vi si stabiliscono, il clima che vi si respira, sono fondamentali nell’evoluzione della persona.

Per Paola la famiglia sarà sempre la prima e fondamentale comunità educante.

Più tardi alla propria famiglia religiosa affiderà il compito  di “rianimare nei genitori cristiani l’impegno per la morale e religiosa educazione delle fanciulle…”.

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